Come funzionano le penne stilografiche?

Le penne italiane hanno tutto il fascino degli oggetti senza tempo. La letteratura italiana e la sua storia sono conosciute e apprezzate in tutti i continenti non solo dagli addetti ai lavori ma da tutti quelli a cui sta a cuore il bello. Un’opera letteraria antica racchiude in sé il genio del suo autore e il compendio della cultura del suo tempo. Per secoli e secoli gli inchiostri stilografica hanno messo nero su bianco i canoni di un mondo passato che grazie a loro ha attraversato il tempo ed è arrivato a noi per ricevere il giusto tributo. In una stanza angusta e fredda, illuminata da candele. La fantasia corre indietro nel tempo: carta poco raffinata ed un pennino obliquo che lascia segni indelebili. Ma come funzionano le penne stilografiche?

I segreti della scrittura stilografica

Le prime penne stilografiche venivano ricavate dall’incastro di due penne d’oca nel quale la penna interna fungeva da serbatoio e quella esterna da pennino. Grazie ai principi di gravità e di capillarità a cui sottostanno anche gli inchiostri per penne stilografiche, il liquido scende e lascia la sua traccia sul foglio. Con il passare dei secoli le penne stilografiche hanno cambiato la loro forma ma non il loro funzionamento. Da quando ricaricare la penna stilografica è possibile, le parti che la compongono sono le seguenti:

  • L’involucro, cioè la parte esterna;
  • Il serbatoio che contiene l’inchiostro;
  • Il sistema di erogazione che, tramite dei canali piccolissimi fa uscire l’inchiostro;
  • Il sistema di troppopieno per evitare le perdite;
  • Il pennino da inclinare a 45° per ottenere il tratto migliore.

Le tipologie di penne stilografiche

Ad oggi sul mercato si trovano tre principali tipologie di penne stilografiche: a cartuccia, a stantuffo e converter.

  • Penne Stilografiche a cartuccia: sono tra le più utilizzate vista la loro semplicità di utilizzo. Una volta terminato l’inchiostro la penna viene ricaricata sostituendo semplicemente la cartuccia esaurita con una nuova presente in commercio.
  • Penne Stilografiche a Converter: questa tipologia di penna stilografica possiede all’interno una cartuccia per l’inchiostro che viene ricaricata ogni volta che si esaurisce. Per coloro che non hanno difficoltà nella ricarica, con la tipologia a converter si evita di buttare il prodotto ogni volta che termina.
  • Penne Stilografiche a Stantuffo: non hanno nessuna cartuccia ma possiedono strutturalmente un serbatoio interno che deve essere ricaricato all’occorrenza.

Ecco tutti i passaggi per iniziare ad utilizzare le penne stilografiche

A differenza delle penne tradizionali, le penne stilografiche sono dotate di un pennino appuntito. Questa caratteristica consente di ottenere un tratto con larghezze differenti che varia in base al tipo di pressione esercitata. Rispetto ad una biro tradizionale, il funzionamento delle penne stilografiche è leggermente differente. Qui di seguito vi elenchiamo alcuni passaggi per comprendere meglio come funzionano le penne stilografiche.

  1. Scegli la tipologia di penna stilografica presente sul mercato che preferisci.
  2. Tieni la penna sulle mani in modo corretto mantenendo dita e polso rigidi e muovendo delicatamente il braccio per spostarti . Per rendere il tratto visibile inclina la penna in modo obliquo a 45°.
  3. Esercitati inizialmente tracciando in maniera immaginaria le lettere. Successivamente scrivi qualcosa su un foglio, continua ad esercitarti finché non acquisisci la giusta tecnica.
  4. Utilizza un tratto leggero, se premi con forza eccessiva il pennino potrebbe danneggiarsi.
  5. Se si utilizza una penna stilografica a stantuffo, per ricaricare il serbatoio immergi il pennino nella bottiglietta dell’inchiostro controllando che il foro posteriore del pennino sia completamente immerso. Da qui gira la levetta nel senso orario e aspira l’inchiostro. Quando il serbatoio e pieno, tira fuori la penna e rigira la levetta nell’altro senso lasciando cadere qualche goccia di inchiostro nel flaconcino. In questo modo l’eventuale aria presente viene eliminata. Per concludere l’operazione pulire il pennino dal liquido in eccesso con un panno.
  6. È bene pulire l’intero pennino e l’alimentatore ogni volta che viene cambiato il colore o la tipologia di inchiostro. In generale è consigliabile una manutenzione all’incirca ogni mese e mezzo.

Penne da regalare: Ecco l’idea che colpisce sempre

Non occorre essere dei cultori della scrittura antica o amanti della letteratura classica per riconoscere il valore estetico di una penna. Regalarne o riceverne, è un piacere per tutti proprio perché rappresentano la creatività, l’ispirazione ad esprimersi, la funzionalità della scrittura stessa intesa in ogni ambito. Regalare penne stilografiche da collezione è un gesto che denota classe, stile ed eleganza proprio perché una tale idea può scaturire solo da una sensibilità spiccata e un personalità forte. Le penne stilografiche o le penne a sfera da regalo sono un’idea che colpisce sempre chi le riceve. Perché sono oggetti che vanno ben oltre la moda del momento.

Le migliori penne stilografiche si fanno sempre riconoscere

Materiali, forma, dimensione: questi i parametri con cui valutare l’estetica e la funzionalità di una penna stilografica. Ma le penne stilografiche migliori sono quelle artigianali come del resto altri oggetti personali fatti a mano come borse, portafogli, astucci o altro materiale da ufficio. Una penna stilografica artigianale diventa esclusiva e, di conseguenza, unica e non replicabile. Regalare o regalarsi una bella penna è come voler emergere dall’anonimato dei prodotti costruiti in serie e far notare a tutti gli altri dove risiede la vera qualità. La prerogativa della produzione artigianale è proprio questa: valorizzare un oggetto con l’ingegno di chi lo costruisce.

2018-11-08T17:18:52+00:00